|
|
La nostra storia |
|
Da: Storia dell’educazione a Fondi dal 1900 ai giorni nostri
Si deve al Commissario Prefettizio del tempo, dr. Ferdinando Parisella, la determinazione di far costruire l’agognato edificio scolastico vincendo dubbi e superando ostacoli burocratici, a dir il vero abbastanza irti, principalmente per l’esproprio del vasto terreno.
L’area scelta in via Ponte Nuovo, di mq. 25.200 a ridosso delle mura perimetrali dell’antica cinta quadrata romana, risulta essere la più indicata perché facilmente accessibile dagli abitanti del centro urbano ed anche in previsione dello sviluppo edilizio della cittadina verso i monti Aurunci.
L’edificio, costruito nel tempo record di tre anni, assume forma di M in omaggio a Mussolini. Inaugurato dall’allora Ministro dell’Educazione Nazionale Giuseppe Bottai nella primavera del 1937, e’ intitolato al “Principe di Piemonte”.
L’edificio risulta essere, per l’epoca, uno dei piu’ grandi e funzionali d’Italia, occupando una superficie coperta di mq. 2.500; comprende 48 aule scolastiche e locali da adibire a direzione, segreteria, biblioteca, aula magna, ambulatori e palestra coperta. Sulla vastissima area che lo circonda, sorgeranno in seguito gli edifici dell’asilo “Maria Pia di Savoia” e dell’attuale Liceo Classico ed impianti sportivi all’aperto.
Nacque a Fondi il 3 Genn. del 1918 da Giuseppe Aspri e Agata Dinia.
Dopo gli studi elementari, frequentò il locale Regio ginnasio “Enrico Amante” e l’Istituto magistrale di Pontecorvo , conseguendo il Diploma di maestro elementare.
Solo per alcuni mesi ebbe la possibilità di esercitare la sua professione perché fu chiamato alle armi per obblighi di leva.
Frequentò il Corso Allievi ufficiali a Fano distinguendosi per le proprie attitudini militari.
Allo scoppio della seconda guerra il 10 Giugno del ’40 , fu inviato sul fronte occidentale francese e, successivamente , destinato al 17° Reggimento di Fanteria . Raggiunse il fronte albanese dove cadde valorosamente a Vona (Albania).
Il comandante del Reggimento inviò ai genitori del caduto la seguente comunicazione:
Perché ci chiamiamo Scuola elementare “Alfredo Aspri” ?
E’ dedicata a questo sottotenente di Fondi che morì a 22 anni durante la seconda guerra mondiale.
Qualche accenno sulla sua vita
“Il sottotenente Alfredo Aspri è deceduto il 4 Genn. ’41 .
Il valoroso ufficiale si trovava al suo posto di combattimento, allorché fu necessario respingere un attacco in forze del nemico. La battaglia si accese violenta .
Il sottot. Aspri manovrò il plotone, resistendo all’aggressione avversaria accompagnata da violento fuoco di artiglieria e mortai.
Nel corso del combattimento lo colpì una raffica di mitragliatrice. La morte seguiva a brevissima distanza. La salma del sottot. , raccolta dai suoi soldati, venne inumata con gli onori militari, nel vicino cimitero di S. Francesco, ove riposa nel sonno degli eroi al fianco dei compagni caduti nell’adempimento del dovere.
Il sottot. Aspri , nella sua permanenza al Reggimento, aveva conquistato l’affetto dei camerati e superiori. Tutti lo ricordiamo con affetto profondo , uniti nel dolore che in noi può essere lenito solo dall’orgoglio di aver avuto nelle proprie file chi ha potuto donare se stesso alla causa della nostra patria.”.